Perché un'associazione per lo studio dei lipidi?
Nonostante gli enormi progressi realizzati nel campo della biochimica, lo studio dei lipidi è rimasto ancorato a preconcetti inspiegabili in una società molto coinvolta dalle problematiche create dalla non corretta analisi dei processi biochimici in cui sono direttamente o indirettamente coinvolti i lipidi.
A partire dagli anni '50 il regime alimentare dei paesi industrializzati si è molto arricchito di un eccessivo apporto lipidico e calorico, soprattutto a base di grassi saturi, idrogenati (margarine), o di oli di semi (ricchi di PUFA), estratti industrialmente mediante solventi e processi di distillazione a caldo, con gravi ripercussioni sullo stato di salute, con aumento allarmante di:
-malattie cardio vascolari,
-immunodeficienze,
-malattie autoimmunitarie,
-malattie allergiche,
-tumori.
Tali malattie sono diventate talmente comuni, da essere considerate delle vere "malattie sociali", un necessario contributo da pagare alla civiltà moderna.
Come sempre, in caso di sciagure si è cercato di individuare un responsabile!
Ed il responso quasi unanime è stato: Il colpevole è sicuramente il Colesterolo, il vero Killer della civiltà moderna!
Il Colesterolo, incubo di una intera generazione, da tutti temuto e combattuto è invece utilissimo ed indispensabile in molte funzioni biologiche (Vit. D, ormoni sessuali e surrenalici, ac. biliari) ed essenziale per la corretta funzione delle membrane cellulari. La problematica è molto più complessa ed articolata e coinvolge aspetti ancora poco indagati sia di ricerca scientifica di base che di ricerca clinica nutrizionale. Oggi è finalmente evidente la stretta correlazione esistente tra lipidi utilizzati nella dieta e sintesi di prostaglandine, di tipo cosiddetto buone e di tipo "cattive". Le "buone" sono le migliori alleate per realizzare uno stato di benessere e buona salute, le "cattive" sono coinvolte in tutte le cosiddette malattie della società moderna sopra
accennate. Purtoppo tali conoscenze non si sono ancora trasferite in una linea di condotta univoca in campo dietetico. Sicuramente è necessario istaurare un diverso approccio alle istanze nutrizionali legate ai lipidi, ponendo le basi per una nuova filosofia meno semplicistica e forse meno legata a holding molto agguerrite che forse hanno molti interessi al non sviluppo di conoscenze adeguate nel settore. Da tale rapida analisi nasce spontanea l'esigenza di impegnarsi per diffondere una maggiore attenzione verso i lipidi.
L'associazione vuole "associare" insieme chi è interessato alle problematiche scaturenti dall'attuale politica sui "lipidi", aprendo il "forum" ad associazioni, esperti, dubbiosi o semplici curiosi.
Molti siti Web offrono una informazione sui lipidi ricca di stimoli subliminali fuorvianti. Accedere ad un'informazione corretta è molto difficile. Purtroppo i lipidi rappresentano una classe di alimenti estremamente importante per la salute individuale ma potremmo dire anche sociale. Chiarire le complesse problematiche che coinvolgono i lipidi potrebbe essere il primo passo per una nuova filosofia della salute e del benessere.

